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Colpo gobbo del ministro Bondi: accordo con Google per digitalizzare 1 milione di libri PDF Stampa E-mail
È il primo accordo in assoluto fra il motore di ricerca Google e un governo nazionale per la digitalizzazione di opere di pubblico dominio, ovvero non soggette a copyright.

di Andrea Camaiora



Il ministero dei Beni culturali e il colosso statunitense, dopo nove mesi di trattative, hanno raggiunto l'intesa che prevede la digitalizzazione e la messa in rete di un milione di volumi conservati nelle biblioteche nazionali di Roma e Firenze. Il ministro Sandro Bondi, il direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale Mario Resca e il responsabile Global Sales Operations and Business Development di Google Nikesh Arora hanno presentato l'accordo questa mattina nella sede del Mibac. «Lo scopo è duplice – ha spiegato Resca – da un lato tuteleremo questi testi, poiché una volta digitalizzati saranno conservati per sempre, e dall'altro li valorizzeremo». Le opere di Dante, Petrarca, Leopardi e Manzoni saranno quindi a portata di clic per chiunque nel mondo: «è un accordo – ha evidenziato Bondi – che apre una nuova strada per la cultura italiana. Stiamo cercando di unire la cultura e l'impresa, la cultura e le nuove tecnologie. Questo accordo, che ha un significato politico, permetterà di far conoscere la nostra cultura nel mondo dando lavoro a cento giovani italiani. Auspico che sia solo un punto di partenza». Il costo dell'operazione sarà a carico di Google, che si occuperà anche di allestire uno scanning center in Italia. «Il patrimonio librario delle due biblioteche andrà ad aggiungersi a quello di altre otto biblioteche non aglosassoni nel mondo con le quali abbiamo già una partnership», ha sottolineato Arora, che ha aggiunto: «Si tratta per noi di un accordo molto importante, il primo di questo tipo. Il Ministero per i Beni e le attività culturali ha le competenze per mettere insieme questo patrimonio mentre noi abbiamo gli strumenti per valorizzarlo». I testi che verranno digitalizzati arrivano al 1868. Tra le opere rare e rilevanti che la Biblioteca Nazionale di Firenze includerà nel progetto vi sono rare opere scientifiche del XVIII Secolo e dell'Illuminismo, opere letterarie del XIX Secolo che hanno creato il clima culturale che ha portato all'unità d'Italia, opere illustrate e litografie di ogni epoca. La Biblioteca Nazionale di Roma, invece, renderà disponibili opere del XIX Secolo, di Giambattista Vico, Keplero e Galileo Galilei. Le opere delle biblioteche italiane andranno ad arricchire la raccolta di libri in molteplici lingue di Google Books, rendendo il patrimonio culturale nazionale di semplicissimo accesso da ogni parte del mondo. Ne beneficeranno tutti gli italiani e chiunque ami la nostra cultura. Per Sandro Bondi, ministro per i Beni e le Attività Culturali, l'accordo ha «L'Italia – ha detto poi il ministro della Cultura – si pone così all'avanguardia in questo settore, con la convinzione di arricchire enormemente il patrimonio culturale disponibile gratuitamente nella Rete e nel farlo si avvale di un partner tecnologico di primaria importanza. La speranza è che questo sia solo un punto di partenza e che presto molti altri volumi possano essere disponibili. In questo modo aiuteremo nel proprio lavoro le istituzioni preposte alla diffusione della cultura italiana nel mondo e avvicineremo ulteriormente alle proprie radici le giovani generazioni di italiani all'estero. Il colpo gobbo del ministro Bondi è evidente e di una portata colossale. Per la prima volta da molto tempo l’Italia si pone nuovamente all’avanguardia nel settore culturale con un progetto moderno e innovativo.

11 marzo 2010
 


  
 
L'Acquario

Oggi il pesce rosso è più laconico del solito perché un problema complesso ha trovato soluzione: «Che fai mi cacci?» Aveva chiesto l'uomo dalla cravatta rosa: Risposta secca : «Si!»
Ora tocca all'allegra compagnia di Bocchino Granata Viespoli risolvere un altro quesito: « Siam finiani o siam finiti?» 

Il Pesce rosso

30 luglio 2010

 



LETTURE

venerdì, 30 luglio

Bello, brutto e cattivo
Senza pietà: il Cavaliere va alla guerra contro i finiani con grande convinzione e determinazione. I retroscena di Paola De Caro e Alessandro De Angelis. Esulta Vittorio Feltri, convinto che la quiete, dopo la tempesta, non possa che far bene al governo.
Al “controcanto” pensa Giuliano Ferrara, mediatore fallito: Silvio ha sbagliato, meglio un divorzio razionale, così pagherà un prezzo.Poi però il direttore del Foglio enumera le ragioni che stanno dalla parte del Cav. Più rude Maurizio Belpietro: siamo solo all’inizio di una battaglia senza esclusione di colpi.
Più raffinato Mario Sechi: sbagliato e riduttivo pensare che sia un semplice ritorno alla divisione An-Fi.

Meteo politico
È l’ora delle previsioni: finiani in affanno al senato, i conti al momento non tornano. Gianluca Roselli, pallottoliere alla mano, spiega: Silvio deve trovare otto deputati per stare tranquillo. Ma potrebbe essere Rutelli, secondo il Giornale, l’ancora di salvezza del leader Pdl. Resta il rebus sulla presidenza della Camera: come cacciare l’ex leader di An? Azzardiamo un’ipotesi, un suggerimento che potrebbe muovere il duodeno di Gianfranco: la maggioranza che esce dall’aula quando vi entra lui.

Storia di un amore mai nato

L’imprenditore e il politico, 16 anni insieme senza volersi troppo bene. Firmato Pierluigi Battista.

Grandi manovre… quelle vere!

Poche ore prima del divorzio, la Camera ha approvato
la finanziaria che taglia gli sprechi, combatte l’evasione e aiuta l’Italia a uscire dal tunnel della crisi.

Cesare non vive a Palazzo Grazioli   

La procura di Roma smentisce la ricostruzione delle intercettazioni: con la P3
il premier non c’entra
. E adesso chi si scusa?

Obiettivo flessibilità
Caso Fiat, leggete
Oscar Giannino!

 

Aforismi fiorentini

Alla trasmissione Omnibus estate, su La 7, Livia Turco ha detto: “sono garantista, ma ci sono indagini e indagini”.
Poi ha spiegato che quella su D’Alema, per esempio, è diversa dalle altre.
Garantismo Turco?

 
Il Taciturno

30 luglio 2010


 



 Dal PDL


venerdì, 30 luglio

Benedetto Della Vedova
“Questa è paura della politica”. Intervento prevedibile e contorto.

Gennaro Malgieri
.
Ottimista come sempre: “Il divorzio di Fini peserà sugli equilibri del Lazio”.

Amedeo Labocetta
con buonsenso “Consiglio ai finiani, gli italiani non amano chi fa la guerriglia”. 

Carmine Santo Patarino

“Noi non abbiamo intenzione di andare via”. Coerente.

Francesco Divella
“Seguirò Fini fino alle estreme conseguenze”. Incosciente?

Domenico Di Virgilio
“Non mi pare ci siano prove concrete contro Denis Verdini”. Garantista come sempre.

Gaetano Quagliariello
“Abbiamo visioni diverse, noi da destra liberale e loro da giustizialisti”.

Enzo Scotti
“Il governo andrà avanti e saremo coesi”. Ottimista.

Roberto Formigoni
“Ora nessuno osi parlare di tagli”.
che ammette:"Non bastano gli aiuti di stato per aiutare la famiglia".

Arte, Cinema, letteratura e molto altro ancora
 
 
 
 
 "Biblioteca del pensiero liberale"