| Usa faro di civiltà |
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La questione tibetana è la cartina di tornasole del rapporto tra la giustizia e il potere. La Cina ha cancellato l'autonomia del Tibet, procedendo con la forza al progressivo annullamento dell'autonomia di una regione con una forte connotazione spirtuale. I diritti del Tibet non si possono disconoscere; infatti, tutti gli Stati e tutti i governi si inchinano al Dalai Lama, portavoce disarmato di un popolo sottomesso dalla potenza imperiale della Cina. Finora, tuttavia, nessun governo si e spinto oltre un formale riconoscimento dei diritti del Tibet. La Cina ha elevato forti proteste diplomatiche e politiche ogniqualvolta il Dalai Lama è stato ricevuto con tutti gli onori riservati non solo ad un rappresentante religioso. Ciò che è avvenuto anche in questa occasione. Dopo l'udienza concessa al Dalai Lama da parte del presidente Obama, il governo cinese ha fato sapere che l'incontro "interferisce con la politica interna cinese", esortando gli Stati Uniti a smettere di essere "conniventi e sostenitori di forze separatiste anticinesi". Ciononostante, l'amministrazione americana ha voluto ricevere il Dalai Lama riconoscendo l'esistenza di una questione storica politica e religiosa che non ammette una soluzione di forza. Obama sa perfettamente che questa posizione non e destinata a migliorare i rapporti degli Stati Uniti con la potenza economica e politica cinese. L'America avrebbe l'interesse a stabilire con la Cina rapporti commerciali ed economici sempre più stretti, chiudendo un occhio rispetto ai problemi dei diritti umani e alla questione tibetana. Invece no. Il nuovo presidente non chiude gli occhi e pone di fronte al mondo la questione del Tibet come una questione, che riguarda tutte le democrazie e la libertà. Ciò significa che la nuova presidenza degli Stati Uniti prende sul serio i principi che proclama come ha dimostrato sulla questione della riforma della sanità. E anche così che gli Stati Uniti, soprattutto da quando alla guida del Paese c 'è Obama, continuano ad essere un faro di civiltà e un avamposto a difesa della libertà in un mondo attraversato da rischi e pericoli sempre più minacciosi.
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