| Dal Pdl 8 marzo |
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Viva Napolitano/ Il capo dello Stato firma il decreto salva - liste. Ignazio La Russa ringrazia: “C’è stata una collaborazione istituzionale al massimo livello”. Fabrizio Cicchitto: “Ha sempre dimostrato di essere super partes”. Renata Polverini sottolinea “l’equilibrio e la saggezza” del Colle. Ancora più netto Gianni Alemanno: “Un grande presidente”. Colpa di chi/ Stefania Craxi invita il partito a scusarsi con gli elettori: “Per un fatto di serietà”. I finiani si accodano, per nulla d’accordo Quagliariello. Per Roberto Formigoni sono altri a dover chiedere scusa: “Volevano fregarci”. Intanto Guido Podestà tiene a precisare: “Irregolarità formali in tutte liste, succede sempre così”. Super Silvio torna a volare/ Inizia la campagna elettorale del Cavaliere: “Noi risolviamo l’emergenze e la sinistra sa solo dire no”. E Beppe Pisanu ammette: “Berlusconi gode ancora oggi di un largo seguito popolare, non mi sembra al tramonto”. Anche Fini voleva Di Girolamo/ Le rivelazioni della coordinatrice azzurra Barbara Contini riportate dalla Stampa: “Caldeggiò l’elezione del senatore”. Mentre Aldo Brancher chiarisce la sua posizione: “Falsità, non lo conosco”. Tranquille, ci sono io/ Mara Carfagna al Giornale: “Con me al governo le donne sono più forti”. Niente candidati col buco/ La proposta di Guido Crosetto: “Escludere dalla competizione i politici che hanno già dato prova di lavorare male”. Idee, non lamenti/ Gli intellettuali secondo Sandro Bondi. Aveva ragione Bush/ L’intervento di Fiamma Nirenstein: “Oggi gli iracheni sono davvero liberi”. |