| Dal Pdl 2 marzo |
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Pasticcio alla milanese/ Esclusa anche la lista Formigoni. Ma il coordinatore regionale Guido Podestà: “Nessuna analogia con i fatti di Roma”. Che colpa abbiamo noi/ Vincenzo Piso, coordinatore Pdl per il Lazio si difende e rilancia: “Chiederemo di rinviare la data del voto”. Anche Di Paolo, candidato nell’occhio del ciclone, chiarisce: “Mia moglie Barbara Saltamarini non c’entra”. E sulle firme Beatrice Lorenzin ammette: “Sì, potevamo presentarle prima”. Ci voleva Nembo Kid/ L’amara ironia di Maurizio Gasparri. Che poi tuona: “Verrà l’ora di un chiarimento interno”. Furibondo Gianfranco Fini: “Parliamo d’altro…”. Luca Barbareschi: “Qualcosa nel Pdl non funziona”. Dal pasticcio alla pastiera/ Ora è caos sotto il Vesuvio per l’inserimento notturno in lista di Roberto Conte. Il diretto interessato, ex Pd: “Candidatura di servizio”. Nicola Cosentino prende le distanze e replica a Caldoro: “Anche il suo staff poteva vigilare”. L’Antimafia contro Osama/ La proposta di Alfredo Mantovano per sconfiggere il terrorismo musulmano. Comuni oculati/ Lo rivela Osvaldo Napoli: “Sono gli unici ad aver diminuito il deficit”. |