il Predellino

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Dal Pdl 11 marzo

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No al carta bollata show/ La conferenza stampa del premier: “Ora debbono prevalere le ragioni della politica”.

Ecco come andò in quel maledetto venerdì/ Roma, 27 febbraio 2010. Silvio Berlusconi ricostruisce i fatti del giorno nero del Pdl

Tutti in piazza. Tranne me/ L’ennesimo distinguo  di Gianfranco Fini. Intanto il suo fido luminare Campi torna a filosofeggiare: “Non si può governare evocando fobie e fantasmi”. E Flavia Perina puntualizza: “La manifestazione non diventi l’occasione per un attacco ai magistrati”.

Un finiano in meno/ Benedetto Della Vedova molla la truppa e strizza l’occhio al Cavaliere: “La sua iniziativa rivitalizzerà tutto il Pdl e il centrodestra.  E’ stata un’ottima mossa”.

Elogio al presidente/ Margherita Boniver sottolinea l’equilibrio e l'“amore per la democrazia” di Giorgio Napolitano.

Qui Calabria/ Parla Giuseppe Scopelliti, aspirante governatore che unisce i due leader Pdl: “Voglio il federalismo e le liste pulite”.

La cassa integrazione non si allunga/ L’emendamento  destinato alla bocciatura. Il relatore Giuliano Cazzola: “Perché non aspettare il parere della commissione Bilancio?”.

Tirata per i capelli/ Tutte contro Daniela Santanchè. L’aneddoto della rivale numero uno Alessandra Mussolini.
 

Dal Pdl 10 marzo

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Non vogliono farci votare/ La carica del Cavaliere: “Spiegherò io agli italiani cosa è successo. Andremo in piazza”.

La Repubblica dei giudici/ Gennaro Malgieri sul Tempo: “Interventismo in politica senza precedenti”. Fabrizio Cicchitto: “Sinistra ladra di voti, ora va smascherata”. Giancarlo Lehner: “Non spetta ai funzionari governarci”. Giorgio Stracquadanio, con una opposizione responsabile "Nuova legge e rinvio del voto". Ancora Malgieri, stavolta su Libero, critica l’“ostruzione a singhiozzo” delle opposizioni.

SOS. Salviamo il Pdl/ Antonio Martino: “O si torna alla partitocrazia”. Alessandro Campi, da chic a populista: “Non biasimo chi non voterà”.

Una sentenza tombale/ Torna definitivamente in pista Roberto Formigoni. Intervistato dal Giornale: “Non perderemo voti. La gente sa che volevano fregarci”.

Qui Piemonte/ Il coordinatore Enzo Ghigo: “Fedeli a Cota. Con la Bresso altri 5 anni di disastri”.

Il coraggio di scegliere il nucleare/ L’intervento di Manuela Repetti su Avanti.

Troppo molli con Tehran/ Andrea Ronchi sul Tempo: “L’Ue fa poco contro l’Iran”.
 

Dal Pdl 9 marzo

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Dite a tutti di stare calmi/ Il Tar boccia la lista del Pdl Roma. Ma il premier, stando alle indiscrezioni di Repubblica, sceglie una linea soft e aspetta.

Doccia fredda/ Per nulla sereno Vincenzo Piso, coordinatore Pdl Lazio: “Ci sentiamo presi in giro”. Giorgia Meloni prova a farsi coraggio: “Si va avanti”. Ma ora il disagio è nazionale. Guido Crosetto: “Qui in Piemonte pagheremo le colpe delle stupidaggini commesse in altre regioni”. E Massimo Corsaro da Milano: “Basta ricorsi, si cominci la campagna elettorale vera”.

Roma come Baghdad/ Elezioni irachene e italiane, azzardati parallelismi di Giancarlo Mazzucca: “Contagiati dal seme dell’odio”.

Inutili proteste/ Granata, finiano da combattimento, stavolta ricorda chi è l’avversario: “Ipocrita e politicamente grave l’atteggiamento della sinistra”.

La ragioni di Craxi/ Diversi esponenti del partito sottoscrivono l’invito del sottosegretario a fare autocritica.
Silvano Moffa: “Necessario un atto di umiltà e di responsabilità”. Maria Ida Germontani: “Sono assolutamente d’accordo con Stefania”. Marcello de Angelis: “Non abbiamo dato una buona immagine”.

Povero Pdl/ Il pessimismo dei suoi protagonisti. La stoccata di Gaetano Pecorella: “E’ solo un movimento, la Lega ne approfitterà”. Pure Margherita Boniver vede nero: “Non ha fatto molti progressi”. Sergio Pizzolante avverte: “Dobbiamo radicarci sul territorio. Un grande leader ha bisogno di un grande perduto”. Intanto Andrea Ronchi replica alle solite malelingue: “L’idea che Fini possa fondare un nuovo partito mi sembra una fesseria”.

Saremo la porta del Mediterraneo/ Le cinque risposte di Stefano Caldoro al Mattino.
 

Dal Pdl 8 marzo

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Viva Napolitano/ Il capo dello Stato firma il decreto salva - liste. Ignazio La Russa ringrazia: “C’è stata una collaborazione istituzionale al massimo livello”. Fabrizio Cicchitto: “Ha sempre dimostrato di essere super partes”. Renata Polverini sottolinea “l’equilibrio e la saggezza” del Colle. Ancora più netto Gianni Alemanno: “Un grande presidente”.

Colpa di chi/ Stefania Craxi invita il partito a scusarsi con gli elettori: “Per un fatto di serietà”. I finiani si accodano, per nulla d’accordo Quagliariello. Per Roberto Formigoni sono altri a dover chiedere scusa: “Volevano fregarci”. Intanto Guido Podestà tiene a precisare: “Irregolarità formali in tutte liste, succede sempre così”.

Super Silvio torna a volare/ Inizia la campagna elettorale del Cavaliere: “Noi risolviamo l’emergenze e la sinistra sa solo dire no”. E Beppe Pisanu ammette: “Berlusconi gode ancora oggi di un largo seguito popolare, non mi sembra al tramonto”.

Anche Fini voleva Di Girolamo/ Le rivelazioni della coordinatrice azzurra Barbara Contini riportate dalla Stampa: “Caldeggiò l’elezione del senatore”. Mentre Aldo Brancher chiarisce la sua posizione: “Falsità, non lo conosco”.

Tranquille, ci sono io/ Mara Carfagna al Giornale: “Con me al governo le donne sono più forti”.

Niente candidati col buco/ La proposta di Guido Crosetto: “Escludere dalla competizione i politici che hanno già dato prova di lavorare male”.

Idee, non lamenti/ Gli intellettuali secondo Sandro Bondi.

Aveva ragione Bush/ L’intervento di Fiamma Nirenstein: “Oggi gli iracheni sono davvero liberi”.
 

Dal Pdl 5 marzo

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Bastonate di qua, carezze di là/ Imparziali irregolarità. Roberto Formigoni: “A Penati mancano 448 firme”.

Eravamo arrivati in tempo/ La relazione presentata dal coordinatore laziale Vincenzo Piso e dal suo vice Alfredo Pallone.

Serve una soluzione politica/ L’intervista al Corriere di Gianfranco Rotondi. Giuseppe Consolo: “Se si interviene subito la data del voto è salva”.

Tu la conosci Renata?/ La Polverini e i silenzi di Gianfranco. Francesco Giro: “Fini faccia sentire la sua voce”.

Caro Silvio, fai un po’ di pulizia/ Lo sfogo di Stefania Craxi: “Troppi franchi tiratori nel partito”. E sull’ex leader di An: “Non è il cofondatore, ma il vero affossatore”. Il commento di Gennaro Malgieri su Libero: “Il Pdl è a un punto di svolta”.

Cosa buona, giusta e liberale/ La riforma del lavoro spiegata sul Foglio da Maurizio Sacconi.

Sul crocifisso la strada è segnata/ Maurizio Lupi: “L’accoglimento del ricorso è un segnale inequivocabile”.

Don’t touch my Sud/ Gianfranco Miccichè contro le frasi di Tremonti: “Si spieghi, smentisca e poi chieda scusa”.

La giungla delle intercettazioni/ Giustizia e media, intervento di Giancarlo Mazzucca.
 



LETTURE

giovedì, 11 marzo

Silvio spara ai ladri di voti/ L’editoriale di Maurizio Belpietro: “Berlusconi lancia lo sprint elettorale e ci mette faccia e anima”. Il Cav, tornando in campo, incassa pure il sostegno di Umberto Bossi: “Saremo con lui”.

Intanto Di Pietro incastra Bersani/ L’ex pm imbarazza il leader Pd: “Sabato parlano tutti i segretari”. Come sottolinea il Foglio, il vero smarrito adesso è il povero Pierluigi: “Sta ancora cercando di capire il motivo per cui manifesterà sabato prossimo”.

Il partito di Fini si farà/ Se il Pdl crollerà alle prossime elezioni. Tra fantasia e realtà, simpatica indiscrezione di Vittorio Macioce: “Sarà colorato di grigio”.

Scandalo “nero” alla Cigl/ Antonio Signorini ci racconta l’incredibile caso di una dipendente del sindacato: “Sottopagata e poi mandata a casa”.

Che fine ha fatto Obama? /Avvenire: Israele - Palestina,  Barack se ci sei batti un colpo.



Dal PDL

giovedì, 11 marzo

No al carta bollata show/ La conferenza stampa del premier: “Ora debbono prevalere le ragioni della politica”.

Ecco come andò in quel maledetto venerdì/ Roma, 27 febbraio 2010. Silvio Berlusconi ricostruisce i fatti del giorno nero del Pdl

Tutti in piazza. Tranne me/ L’ennesimo distinguo  di Gianfranco Fini. Intanto il suo fido luminare Campi torna a filosofeggiare: “Non si può governare evocando fobie e fantasmi”. E Flavia Perina puntualizza: “La manifestazione non diventi l’occasione per un attacco ai magistrati”.

Un finiano in meno/ Benedetto Della Vedova molla la truppa e strizza l’occhio al Cavaliere: “La sua iniziativa rivitalizzerà tutto il Pdl e il centrodestra.  E’ stata un’ottima mossa”.

Elogio al presidente/ Margherita Boniver sottolinea l’equilibrio e l'“amore per la democrazia” di Giorgio Napolitano.

Qui Calabria/ Parla Giuseppe Scopelliti, aspirante governatore che unisce i due leader Pdl: “Voglio il federalismo e le liste pulite”.

La cassa integrazione non si allunga/ L’emendamento  destinato alla bocciatura. Il relatore Giuliano Cazzola: “Perché non aspettare il parere della commissione Bilancio?”.

Tirata per i capelli/ Tutte contro Daniela Santanchè. L’aneddoto della rivale numero uno Alessandra Mussolini .