il Predellino

Home Articoli Il Pdl contro Di Pietro
Il Pdl contro Di Pietro PDF Stampa E-mail

Il Predellino pubblica un articolo da Libero di oggi, con le dichiarazioni rilasciate da alcuni parlamentari del Pdl.

 

 

 «Un traditore della Patria che in altre epoche, in tempo di pace, sarebbe stato degradato nella pubblica piazza». Maurizio Gasparri, capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, liquida così l’iniziativa di Antonio Di Pietro di acquistare una pagina dell’International Herald Tribune per denunciare i pericoli che starebbe correndo la democrazia in Italia sotto Silvio Berlusconi. «Fare una mossa del genere mentre il Paese gode di un successo straordinario è vergognoso, spregevole, ignobile e schifoso». Per Gasparri, «Di Pietro è affetto da qualche malattia mentale. Mio auguro che il figlio, tra un appalto e l’altro, si ricordi di portarlo in ospedale». Ancora: «Come l’ha pagata la pagina? Con i soldi pubblici?». Un dato positivo, comunque, per Gasparri c’è: «Di Pietro sa scrivere. Questa è una notizia»

Sono molti gli esponenti della maggioranza che insorgono contro il leader dell’Italia dei Valori. Per Giorgio Stracquadanio, uno dei deputati del PdL più ascoltato dal Cavaliere, «Di Pietro ancora una volta calpesta il Quirinale, che aveva chiesto una tregua in occasione del G8. Il leader dell’Italia dei Valori, oltre ad essere irrispettoso, non ha alcun titolo per parlare di democrazia, lui che ha fatto carriera politica sfruttando la toga». Durissimo anche Osvaldo Napoli, vicecapogruppo del PdL a Montecitorio: «È uno schifo e una vergogna per l’Italia avere un mascalzone come Di Pietro che acquista, con i soldi dei contribuenti italiani, un’intera pagina di pubblicità su un quotidiano internazionale per denigrare il proprio Paese».

Dalla Farnesina si leva la voce di Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri: «Di Pietro ha chiamato in aiuto la stampa straniera per insultare l’Italia. Questo non è più anti-patriottismo, è vigliaccheria. Si impone la condanna di tutto il mondo democratico». In effetti dalla sortita dell’ex pm di “mani pulite” prende le distanze anche Enrico Letta del Pd: «Non penso che la democrazia in Italia sia in pericolo. Penso che se gli elettori alle ultime elezioni hanno votato Berlusconi e non noi, vuol dire che dobbiamo riflettere sul perché e dove abbiamo sbagliato».

Il deputato del PdL Santo Versace preferisce buttarla sull’ironia: «Nella pagina di Di Pietro manca, per una dimenticanza, la richiesta al consiglio di sicurezza dell’Onu di sanzioni a carico del regime». Per Francesco Pasquali, coordinatore nazionale dei giovani del PdL, «l’iniziativa dell’IdV offende l’Italia. Di Pietro si dimostra di gran lunga peggio dei no global e del tutto privo di senso dello Stato».

T.M.

 


 



LETTURE

giovedì, 11 marzo

Silvio spara ai ladri di voti/ L’editoriale di Maurizio Belpietro: “Berlusconi lancia lo sprint elettorale e ci mette faccia e anima”. Il Cav, tornando in campo, incassa pure il sostegno di Umberto Bossi: “Saremo con lui”.

Intanto Di Pietro incastra Bersani/ L’ex pm imbarazza il leader Pd: “Sabato parlano tutti i segretari”. Come sottolinea il Foglio, il vero smarrito adesso è il povero Pierluigi: “Sta ancora cercando di capire il motivo per cui manifesterà sabato prossimo”.

Il partito di Fini si farà/ Se il Pdl crollerà alle prossime elezioni. Tra fantasia e realtà, simpatica indiscrezione di Vittorio Macioce: “Sarà colorato di grigio”.

Scandalo “nero” alla Cigl/ Antonio Signorini ci racconta l’incredibile caso di una dipendente del sindacato: “Sottopagata e poi mandata a casa”.

Che fine ha fatto Obama? /Avvenire: Israele - Palestina,  Barack se ci sei batti un colpo.



Dal PDL

giovedì, 11 marzo

No al carta bollata show/ La conferenza stampa del premier: “Ora debbono prevalere le ragioni della politica”.

Ecco come andò in quel maledetto venerdì/ Roma, 27 febbraio 2010. Silvio Berlusconi ricostruisce i fatti del giorno nero del Pdl

Tutti in piazza. Tranne me/ L’ennesimo distinguo  di Gianfranco Fini. Intanto il suo fido luminare Campi torna a filosofeggiare: “Non si può governare evocando fobie e fantasmi”. E Flavia Perina puntualizza: “La manifestazione non diventi l’occasione per un attacco ai magistrati”.

Un finiano in meno/ Benedetto Della Vedova molla la truppa e strizza l’occhio al Cavaliere: “La sua iniziativa rivitalizzerà tutto il Pdl e il centrodestra.  E’ stata un’ottima mossa”.

Elogio al presidente/ Margherita Boniver sottolinea l’equilibrio e l'“amore per la democrazia” di Giorgio Napolitano.

Qui Calabria/ Parla Giuseppe Scopelliti, aspirante governatore che unisce i due leader Pdl: “Voglio il federalismo e le liste pulite”.

La cassa integrazione non si allunga/ L’emendamento  destinato alla bocciatura. Il relatore Giuliano Cazzola: “Perché non aspettare il parere della commissione Bilancio?”.

Tirata per i capelli/ Tutte contro Daniela Santanchè. L’aneddoto della rivale numero uno Alessandra Mussolini .