| Il Pdl contro Di Pietro |
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«Un traditore della Patria che in altre epoche, in tempo di pace, sarebbe stato degradato nella pubblica piazza». Maurizio Gasparri, capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, liquida così l’iniziativa di Antonio Di Pietro di acquistare una pagina dell’International Herald Tribune per denunciare i pericoli che starebbe correndo la democrazia in Italia sotto Silvio Berlusconi. «Fare una mossa del genere mentre il Paese gode di un successo straordinario è vergognoso, spregevole, ignobile e schifoso». Per Gasparri, «Di Pietro è affetto da qualche malattia mentale. Mio auguro che il figlio, tra un appalto e l’altro, si ricordi di portarlo in ospedale». Ancora: «Come l’ha pagata la pagina? Con i soldi pubblici?». Un dato positivo, comunque, per Gasparri c’è: «Di Pietro sa scrivere. Questa è una notizia» Sono molti gli esponenti della maggioranza che insorgono contro il leader dell’Italia dei Valori. Per Giorgio Stracquadanio, uno dei deputati del PdL più ascoltato dal Cavaliere, «Di Pietro ancora una volta calpesta il Quirinale, che aveva chiesto una tregua in occasione del G8. Il leader dell’Italia dei Valori, oltre ad essere irrispettoso, non ha alcun titolo per parlare di democrazia, lui che ha fatto carriera politica sfruttando la toga». Durissimo anche Osvaldo Napoli, vicecapogruppo del PdL a Montecitorio: «È uno schifo e una vergogna per l’Italia avere un mascalzone come Di Pietro che acquista, con i soldi dei contribuenti italiani, un’intera pagina di pubblicità su un quotidiano internazionale per denigrare il proprio Paese». |