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Rifiuti, è Roma la nuova Napoli? Polverini risponde no PDF Stampa E-mail
MalagrottaIl punto di crisi e di partenza coincide nella parole della governatrice del Lazio, Renata Polverini: «Siamo preoccupati - aveva ammesso qualche giorno fa dalle colonne del Corriere della Sera - C'è il rischio di disastro ambientale se non verranno rispettati i tempi previsti nell'ordinanza. Chiederò anche alla Prefettura e agli enti locali di controllare che non ci siano perdite di tempo. Fino a quando sarò presidente della Regione non ci sarà una nuova Malagrotta, né il rischio di ripetere quello che è successo in Campania e a Napoli».

Insomma, il nodo dello smaltimento dei rifiuti della Capitale si stringe con il passare delle ore e mentre salgono le proteste non mancano neppure le "ripicche" politiche. Ma c'è pure chi, alla polemica prova a preferire il confronto.

Come quello andato in scena l'altro ieri, nella biblioteca del Censis, organizzato dalla Fondazione Roma Europea di Casare San Mauro che ha riunito intorno allo stesso tavolo mondo della politica, dell'imprenditoria del settore e le associazioni ambientaliste.

E alla fine, sebbene non siano mancate prese di posizione anche dure e nette, una sintesi si è finita per trovarla. «È emersa la necessità di procedere su diversi piani - ha spiegato lo stesso San Mauro, segretario generale di Roma Europea - Innanzitutto il potenziamento della raccolta differenziata e, contemporaneamente, l'attuazione di un piano che preveda la costruzione di nuovi e impianti e la localizzazione di un termovalorizzatore».

Ma come si è arrivati alle soglie della chiusura di Malagrotta? «Il gioco del cerino che caratterizza la politica italiana ha dato solo un contributo negativo dal 2000 ad oggi, perché se si producono 4500 tonnellate di rifiuti al giorno e poi per 11 anni non si fa nulla qualche problema è normale che sorga», spiega l'ex presidente dell'Ama, di Legambiente ed ex assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Hermanin, che aggiunge:

«In oltre dieci anni dalla politica sono arrivati solo proclami e programmi senza mai passare ai fatti. Per certi versi siamo sulla strada di Napoli, ma in realtà la situazione è molto diversa da quella di Napoli e della Campania perché nel Lazio ci sono alcune infrastrutture che rendono il contesto della gestione notevolmente diverso - conclude Hermanin -.

Né si può pensare che l'Ama possa fare tutto da sola. Serve un intervento della politica che negli ultimi dieci anni è del tutto mancato». Prova a dare la sua lettura dell'attuale situazione, anche il presidente di Federlazio Ambiente, Bruno Landi: «Ho l'impressione che la Polverini speri di essere soccorsa dal governo, anche per arginare i malumori e le proteste dei cittadini.

Per questo la governatrice del Lazio parla di commissariamento, anche nella speranza di poter attingere dal portafogli di Palazzo Chigi, visto che la Regione è a corto di risorse. E tornando alla domanda sul tavolo: dopo Napoli rischia anche Roma? Se non si rispettano certe condizioni la risposta è sì».

C'è spazio anche per un duro botta e risposta. «La discarica di Malagrotta doveva essere esaurita, invece siamo di fronte all'ennesima proroga, l'ultima secondo la Polverini. Se si fosse intervenuti per tempo ora non saremmo in questa situazione, ma purtroppo in molti in questi anni sono stati più presi dal problema della rielezione, di fatto cancellando lo scomodo problema dei rifiuti dall'agenda politica», affonda Rosa Filippini, presidente nazionale Amici della Terra.

«Discariche? Basta, basta, basta! Regioni e Provincie hanno incentivato la differenziata con un pozzo infinito di soldi ma con risultati scarsi salvo rari casi eccezionali», punta il dito Antonio Paris, vice presidente della Commissione mobilità della Regione Lazio che aggiunge: «La gente non vuol più sentir nemmeno parlare di discariche».

Immediata la replica della Filippini: «E dove la mette la spazzatura?». Paris è perentorio: «Si faccia una passeggiata a Colleferro, capirà come funzionano le cose. Vedrà che smetterà di fare questa domanda».

8 luglio 2011
 


  

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