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Pdl: La vera sfida inizia dopo le Regionali PDF Stampa E-mail

La crisi del centrosinistra risiede nel non avere un leader che attiri i consensi , un Silvio  Berlusconi di sinistra. Odiano il Cavaliere perché vorrebbero tanto averne uno, ma si  sono dovuti accontentare, prima di Veltroni, poi di Franceschini e adesso di Bersani. Sono i più efficienti  rottamatori di segretari di partito della storia d’Italia.  


di Giovanni Calabresi

Romano Prodi ha declinato l’invito a candidarsi a sindaco di Bologna  e, non sapendo più dove sbattere la testa, adesso il Pd  si è gettato a corpo morto tra le braccia di di Pietro, con il suo giustizialismo e l’antiberlusconismo ad oltranza.
Ma, che ci volete fare, laddove manca un leader, si deve far ricorso all’anti-leader, al carisma negativo, al “lato oscuro della forza”, alla giustizia sommaria. Ormai Bersani, forte della sua debolezza, si è dovuto arrendere e ha dovuto stringere un patto di sangue con Dart Fener di Pietro, per poter ricostruire l’Impero della Sinistra, ridotto da anni a “gigante dai piedi d’argilla”. Persino in Toscana, da sempre roccaforte del Pci-Pds-Ds-Pd, il rosso si sta sbiadendo, al punto che Firenze è in mano al più migliorista della compagine Pd, Matteo Renzi, proveniente dall’area interna democristiana e che è causa di  non pochi mal di pancia per Bersani e compagni,  mentre Prato è stata espugnata dalle Forze della Libertà. Le Marche, l’Emilia Romagna e l’Umbria vacillano; nulla è scontato  e alle Regionali se ne potranno vedere delle belle.
In Puglia, Vendola è la testimonianza del fallimento della politica del centrosinistra e della vittoria del modello del leader a dispetto di tutto e tutti. E’ per questo motivo che ora più che mai è necessario che il Pdl non disperda forze nel dibattito interno e si concentri sul risultato, consapevole che Silvio Berlusconi è e sarà sempre la punta di diamante .
Non solo, una volta chiuse le urne all’indomani delle Regionali, è necessario lavorare ad un progetto più ampio che – come dice Giorgio Stracquadanio – ridisegni l’alleanza tra Pdl e Lega e la trasformi in qualcosa di più organico e strategico, dato che il partito di Umberto Bossi  è una costola fondamentale dell’alleanza delle Libertà. Ormai la Lega nei sondaggi supera l’11% dei consensi . In pratica, ha la percentuale di Alleanza nazionale al momento del suo scioglimento , ma è presente solamente in parte del territorio nazionale, essendo una forza a vocazione territoriale . Questo è un elemento che deve far riflettere. Abbiamo anche in Italia i Nostri Adenauer e Strauss . Senza considerare il Presidente della Camera, Gianfranco Fini,  statista di grande livello non solamente per come ricopre la sua carica, ma per la sua capacità di affrontare le sfide del futuro, in modo culturalmente coraggioso.
Quindi gli elementi di riflessione sono due. Il primo è che il Pdl-Lega Nord ha ben tre diversi leader dalle caratteristiche complementari, mentre il Pd si è annichilito nell’Italia dei Valori  di di Pietro; il secondo è che il vero lavoro inizia all’indomani delle Regionali, quando, forza maggioritaria a livello nazionale e regionale, il Pdl deve implementare la propria strategia ed il proprio assetto ridefinendo l’alleanza con la Lega stessa  trasformandola in qualcosa di più e dando il giusto spazio alle esplorazioni culturali-programmatiche di associazioni e Fondazioni di riferimento.

8 febbraio 2010
 

 

 


 



LETTURE

venerdì, 12 marzo

Nuovi equilibri dentro il Pdl/ L’analisi di Massimo Franco sul Corsera: “La campagna nel Lazio e lo smarcamento di Fini danno più peso al Cavaliere”.

Di Pietro va alla guerra/ Pronti per la piazza rossa e viola. L’ex pm: “E’ tempo di chiamata alle armi”. Bersani prova a mettere fiori nei cannoni: “Sarà tutto tranquillo”.

I soliti noti/ Vecchie manifestazioni, vecchi slogan, vecchi protagonisti. Alessandro Sallusti: “Contro il premier arruolano anche i fantasmi”.

Simbolo sbagliato/ Sandro Pertini sulle magliette dei contestatori domani a Roma. Proprio lui che firmò nell’84 il primo Salva-Silvio, annullando tre pretori.

Cassazione poco chic/ Sentenza schock per la sinistra: Via anche i clandestini con i figli a scuola. Paolo Granzotto: “Ora diranno che la Corte è razzista?”.

Esteri/ Francia: è già finita la rivoluzione Sarkozy. Opposizioni  favorite alle prossime regionali.



Dal PDL

venerdì, 12 marzo

Batterebbe anche Carnera/ Silvio Berlusconi mostra i muscoli: “La magistratura rossa ha dettato i tempi di questa campagna elettorale”.

Tutti a votare/ L’appello di Gennaro Malgieri contro l’astensionismo: “Gli elettori Pdl vanno motivati”.

Finiani&Clandestini/ Alessandro Campi critica la Cassazione, come un democratico qualunque: “Integrazione difficile a colpi di sentenze”.

Fini chi?/ Il partito si stringe sempre più intorno al Cavaliere

Altro che bidone/ Giulio Tremonti elogia la sua Banca del Mezzogiorno. “La sede? Tifo per Napoli”.

Azzurro donna 1/ Mariastella Gelmini: “Sulla parità lo stato deve fare di più”.

Azzurro donna 2/ Gabriella Carlucci a Margherita di Savoia: “Mi chiamano a migliaia, farò il sindaco”.

Azzurro donna 3/ Giorgia Meloni sui dolori di una generazione: “Soffrono più dei loro genitori”.