il Predellino

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Letture 6 agosto

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Retroscena
Silvio non resta a guardare e prepara già la controffensiva di settembre su due fronti: per il governo è pronto a chiedere la fiducia su giustizia, fisco, federalismo e mezzogiorno; per il partito pensa a un’autentica rivoluzione e all’azzeramento dei vertici. Ma nella testa ci sono pure le elezioni: pronta una macchine elettorale in stile Obama. E ora da Fini sembrano arrivare i primi segnali di tregua. Quando giocando col fuoco ti scotti, ci pensi un po’ prima di rifarlo…

Analisi
Piero Ostellino suggerisce al premier di recuperare la vecchia spinta liberale per uscire dal guado e vincere la sua battaglia. Davide Giacalone invoca la Terza Repubblica prima del voto e Maurizio Belpietro preferisce invece soffermarsi sull’atteggiamento di Fini: “Si comporta peggio di tutti”. Ci va giù pesante anche Giampaolo Pansa: “Gianfranco? Un tattico senza strategia”. Lapalissiano ma leggibile.

Scandalo
Appartamento di Montecarlo: nella sede di An è arrivata la Finanza. Secondo Alessandro Sallusti adesso spunterebbero addirittura altre case, mentre l’infaticabile Gian Marco Chiocci scopre che quell’immobile non doveva finire ad Alleanza Nazionale. Panorama indaga su quel “tesoro di donna” di Elisabetta Tulliani e Flavia Perina esulta, un pizzico in ritardo, per la nuova operazione trasparenza. Mario Sechi dalle colonne del Tempo cita l’Economist. Il colpo finale lo infligge Franco Bechis con l’ennesimo scoop: ecco la storia dell’uomo di An in Rai purgato per i no a Lady Fini.

Recupero evasione, altroché chiacchiere!
Evasione, recuperati ben 4,9 miliardi in soli 7 mesi. Roba da far impallidire pure Visco e Padoa Schioppa. Il Foglio gongola per l’ultimo successo della politica del fare.

Baffino
Massimo D’Alema sempre più preoccupato dall’attivismo del rivale Nichi Vendola, osannato persino da El Pais. E al Riformista punta i piedi: “Non può essere il leader del centrosinistra”.

Spatuzza giornalista. I miracoli dei giornali di De Benedetti
Consacrazione finale per l’eroe numero uno degli anti Cav. Il pentito diviene addirittura grande firma dell’Espresso.
 

Letture 5 agosto

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Al voto, al voto!
Non passa la sfiducia a Giacomo Caliendo. Clima da stadio in aula: tra cori, insulti e tafferugli. La caciara, stando al resoconto del solito De Angelis, non entusiasma  affatto il Cavaliere, che sembra intenzionato a prenotare le elezioni a primavera. Ne è convinto pure il direttore del Tempo Mario Sechi: il voto è il migliore antidoto al logoramento dei finiani. Impietosa analisi di Ernesto Galli Della Loggia: dopo Berlusconi c’è solo una grande palude parlamentare. L’ottimo Lanfranco Pace si sofferma invece sulla strana idea di destra che ha in mente Fini. Il pragmatico Maurizio Belpietro lascia da parte la filosofia e tira per la giacca Silvio: subito a votare per evitare ribaltoni e governi tecnici. Una partita lunga ed estenuante si gioca anche dalle parti dell’opposizione: Bersani ha perso ormai la testa per la grande coalizione, allontanandosi di fatto da Antonio Di Pietro. Ma alla gran parte del Pd non piacciono per niente le ultime strategie di D’Alema, Letta e compagnia.

Cassate di Sicilia
Il contrappasso di Fabio Granata: costretto a quell’asse imbarazzante con il corregionale Raffaele Lombardo, coinvolto in un’inchiesta sui legami con la mafia.

Montecarlo news
Adesso pure la procura di Roma indaga sull’appartamento dei misteri che getta ombre sull’ex leader di An. Mentre testimonianze scomode e rivelazioni importanti alimentano il caso.

Meno tasse sugli affitti
Il governo trova il tempo per approvare il decreto che regola i nuovi tributi comunali sulla locazione e compravendita di immobili. Il risparmio è garantito.

Nasce l’asse Italo-Britanico
L’ultima, astuta mossa del premier: riceve a Roma David Cameron e crea lo schieramento per contenere il dominio tedesco e francese in Europa.

La forza di Benedetto XVI
Il Papa non abbassa la testa e rilancia: “Sulla pedofilia spesso attacchi scorretti”.

Giallo a Teheran
Fallito attentato contro il dittatore Ahmadinejad. Ma più che una bomba, forse era un petardo.
 

Letture 4 agosto

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Prove tecniche d’inciucio o suggestioni agostane?
Fini, Casini e Rutelli insieme appassionatamente. Numeri e indiscrezioni del sogno centrista da Lorenzo Fuccaro e Gian Maria De Francesco. Tutti i limiti e le contraddizioni di questa strana ammucchiata nel retroscena di Maria Teresa Meli sul Corriere. Ma tre piccoli leader possono farne uno intero? L’esilarante ritratto di Giancarlo Perna sui quei tordi che si credono aquile.

L’angolo del mediatore
Il Foglio crede ancora nella pace tra i due cofondatori del Pdl: un patto sulla giustizia è l’ultima vera chance prima della crisi. Pure Pierluigi Battista auspica un ritorno di fiamma tra i due leader: un minino di collaborazione è obbligatorio per salvare la legislatura. A blindare la maggioranza ci pensa però, puntuale come sempre, il Partito Democratico. Pier Luigi Bersani, pur di non tornare alle urne, sarebbe disposto a sostenere un governo Tremonti. E stavolta non è solo: anche Enrico Letta strizza l’occhio al ministro dell’Economia. Ma la sua manovra non era iniqua e dagli effetti disastrosi? Mah, misteri della politica.

Lady Fortuna
Gli infaticabili Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica su il Giornale ci parlano delle scatole cinesi usate per far sparire la casa di Montecarlo. Ora, dopo il lungo letargo, si è svegliato anche il Corsera. Che incalza i tesorieri di An su un caso ancora tutto da chiarire. Intanto la signora Fini, sempre più nell’occhio del ciclone, giustifica così le sue fortune: ho vinto all’Enalotto.

Tutti contro Fini

Donna Assunta Almirante, vedova del suo maestro, non gli fa buona pubblicità: “Onesto? Non ci giurerei”. E persino Di Pietro adesso lo accusa: “Deve mostrare le carte”.

L’antimafia dei fatti
Tra tante fiction e chiacchere, una cosa vera e concreta: il Senato approva il codice contro la criminalità organizzata.

Telecom? Si può fare
Spiragli sul piano per salvare migliaia di lavoratori. Governo, azienda e sindacati trattano ad oltranza.

Venti di guerra

Scontri sul confine tra soldati libanesi e quelli israeliani. L’ennesimo conflitto sembra ormai imminente.
 

Letture 2 agosto

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Il retroscena
Scontro finale o tregua estiva? Sul caso Caliendo si gioca l’ultima partita tra Fini e Berlusconi. Ma sia per il Corriere che per il Giornale l’ex leader di An ora teme la prova di forza e vuole evitare la conta dei voti. I suoi fedeli, a quanto pare, hanno già imparato a litigare su tutto. Ma nemmeno dall’altra parte della barricata hanno le idee chiarissime. L’opposizione è divisa sia sulla forma che la sostanza. E Tonino Di Pietro spera addirittura in un Predellino rosso che porti al partito unico. Curioso lo scenario disegnato da Maria Teresa Meli: fa sempre più breccia, tra gli ex compagni, l’ipotesi Tremonti.

La destra degli appartamenti
Gian Marco Chiocci continua a porre seri interrogativi sull’ormai celebre appartamento dei misteri. Una storia che imbarazza la truppa finiana, tanto da dover rinunciare, imbavagliandosi da sola, all’amata questione morale.

Il premio Oscar
Un rinvigorito Giuliano Ferrara invita a distinguere i due film proiettati sull’esecutivo in queste settimane: “La cricca” e “Law and order”. E ci spiega, numeri e fatti alla mano, qual è quello che si avvicina davvero alla realtà.

La strage
Per la prima volta, dopo 30 anni, nessun rappresentante del governo sarà presente alla commemorazione della strage di Bologna. E intanto il Tempo prova a fare luce sull’altraverità: quella bomba palestinese che certi ambienti continuano ad ignorare.

Il plagio nel silenzio
Pierluigi Battisti cita oggi Enrico Vaime, sorpreso dall’omertà sul caso Luttazzi, il comico tanto amato dalla sinistra chic beccato a copiare i colleghi americani. Basta essere antiberlusconiani per garantirsi l’immunità.

Durezza di ritorno
Adesso Nicolas Sarkozy, in caduta libera nei sondaggi, gioca sempre più a fare il duro: vuole persino arrestare i genitori dei baby delinquenti. Ma, poverino, non ha ancora fatto i conti con l’intrepida Carlà.

 

Letture 30 luglio

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Bello, brutto e cattivo
Senza pietà: il Cavaliere va alla guerra contro i finiani con grande convinzione e determinazione. I retroscena di Paola De Caro e Alessandro De Angelis. Esulta Vittorio Feltri, convinto che la quiete, dopo la tempesta, non possa che far bene al governo. Al “controcanto” pensa Giuliano Ferrara, mediatore fallito: Silvio ha sbagliato, meglio un divorzio razionale, così pagherà un prezzo.Poi però il direttore del Foglio enumera le ragioni che stanno dalla parte del Cav. Più rude Maurizio Belpietro: siamo solo all’inizio di una battaglia senza esclusione di colpi. Più raffinato Mario Sechi: sbagliato e riduttivo pensare che sia un semplice ritorno alla divisione An-Fi.

Meteo politico
È l’ora delle previsioni: finiani in affanno al senato, i conti al momento non tornano. Gianluca Roselli, pallottoliere alla mano, spiega: Silvio deve trovare otto deputati per stare tranquillo. Ma potrebbe essere Rutelli, secondo il Giornale, l’ancora di salvezza del leader Pdl. Resta il rebus sulla presidenza della Camera: come cacciare l’ex leader di An? Azzardiamo un’ipotesi, un suggerimento che potrebbe muovere il duodeno di Gianfranco: la maggioranza che esce dall’aula quando vi entra lui.

Storia di un amore mai nato

L’imprenditore e il politico, 16 anni insieme senza volersi troppo bene. Firmato Pierluigi Battista.

Grandi manovre… quelle vere!

Poche ore prima del divorzio, la Camera ha approvato la finanziaria che taglia gli sprechi, combatte l’evasione e aiuta l’Italia a uscire dal tunnel della crisi.

Cesare non vive a Palazzo Grazioli   

La procura di Roma smentisce la ricostruzione delle intercettazioni: con la P3 il premier non c’entra. E adesso chi si scusa?

Obiettivo flessibilità
Caso Fiat, leggete Oscar Giannino!    

 
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LETTURE

venerdì, 6 agosto

Retroscena
Silvio non resta a guardare e prepara già la controffensiva di settembre su due fronti: per il governo è pronto a chiedere la fiducia su giustizia, fisco, federalismo e mezzogiorno; per il partito pensa a un’autentica rivoluzione e all’azzeramento dei vertici. Ma nella testa ci sono pure le elezioni: pronta una macchine elettorale in stile Obama. E ora da Fini sembrano arrivare i primi segnali di tregua. Quando giocando col fuoco ti scotti, ci pensi un po’ prima di rifarlo…

Analisi
Piero Ostellino suggerisce al premier di recuperare la vecchia spinta liberale per uscire dal guado e vincere la sua battaglia.
Davide Giacalone invoca la Terza Repubblica prima del voto e Maurizio Belpietro preferisce invece soffermarsi sull’atteggiamento di Fini: “Si comporta peggio di tutti”. Ci va giù pesante anche Giampaolo Pansa: “Gianfranco? Un tattico senza strategia”. Lapalissiano ma leggibile.

Scandalo
Appartamento di Montecarlo: nella sede di An è arrivata la Finanza. Secondo Alessandro Sallusti adesso spunterebbero addirittura altre case, mentre l’infaticabile Gian Marco Chiocci scopre che quell’immobile non doveva finire ad Alleanza Nazionale.
Panorama indaga su quel “tesoro di donna” di Elisabetta Tulliani e Flavia Perina esulta, un pizzico in ritardo, per la nuova operazione trasparenza. Mario Sechi dalle colonne del Tempo cita l’Economist. Il colpo finale lo infligge Franco Bechis con l’ennesimo scoop: ecco la storia dell’uomo di An in Rai purgato per i no a Lady Fini.

Recupero evasione, altroché chiacchiere!
Evasione, recuperati ben 4,9 miliradi in soli 7 mesi. Roba da far impallidire pure Visco e Padoa Schioppa. Il Foglio gongola per l’ultimo successo della politica del fare.

Baffino
Massimo D’Alema sempre più preoccupato dall’attivismo del rivale Nichi Vendola, osannato persino da El Pais. E al Riformista punta i piedi: “Non può essere il leader del centrosinistra”.

Spatuzza giornalista. I miracoli dei giornali di De Benedetti
Consacrazione finale per l’eroe numero uno degli anti Cav. Il pentito diviene addirittura grande firma dell’Espresso.



 Dal PDL


venerdì, 6 agosto

Tra un Bocchino e una Granata
Fini finirà vittima dei suoi stessi uomini. Parola di Maurizio Lupi.

Un nuovo Pdl
Partirà dai collegi elettorali. L’intervista di
Gaetano Quagliariello

al Sole.

Il governicchio no
Assolutamente contrario Lamberto Dini: “L’incertezza spaventa i mercati”.

Profeta senza patria
Gennaro Malgieri attacca: “A Roma il finismo ha fatto flop”.

Tutti mi cercano, nessuno mi trova
Parla Giuseppe Consolo, il finiano assente alla mozione Caliendo.

Comunista io?
Italo Bocchino tiene a precisare: “Noi mai con la sinistra”.

L’urna della paura
Silvano Moffa, portavoce di Fli, prova ancora a scongiurare le elezioni.

Lo scaricabarile
Casa dei misteri, Enzo Raisi tira in ballo Ignazio La Russa.

La decima finiana
La new entry
Barbara Contini si confessa alla Discussione.

L’acqua calda

Beppe Pisanu fa una scoperta epocale: “No alle elezioni anticipate, in parlamento tantissimi i contrari”. Ma dai?

Folgorata sulla via di Damasco
Con una lunga intervista
Il Secolo celebra
Chiara Moroni
.

Rabbrividisco e impreco
La delusione di
Stefania Craxi contro l’ex compagna di partito: “La ragazza contraddice se stessa”.

Il ritorno di Scajola
L’ex ministro si riprende la scena: “Incarichi? E’ presto”.

Nelle mani di un capopolo
Raffaele Fitto replica a muso duro alle accuse di Nichi Vendola.





Arte, Cinema, letteratura e molto altro ancora
 
 
 

 


Aforismi fiorentini
 
Ben informati riferiscono che incontrando Fini e Rutelli, Casini, orgoglioso, abbia detto: “quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare”.
Momento di imbarazzo.
Poi hanno spiegato a Fini che non si riferiva alle slot machines di Atlantis Word. 

 
  Il Taciturno

6 agosto 2010