“Meno male che Silvio c'è!”. Vi ricordate l'inno della campagna elettorale del 2008? Si, esatto, proprio quello. Quello preso in giro dagli oppositori, interpretato come un eccesso di vanità, di grandezza, di autostima.
Lo stato comatoso in cui versa il Pdl, dl cui la "Caporetto" delle liste regionali a Roma è solo l'ultimo episodio, impone un intervento drastico di indirizzo. Dopo le elezioni il premier metta mano subito al Pdl e lo trasformi da riserva d caccia di vecchie nomenclature, a spazio per una nuova classe politica (e non solo).
Berlusconi torna in campo con la forza della ragione.
Contrordine: primum vincere, poi si regoleranno i conti nel Pdl. Anzi, per regolarli meglio, Silvio Berlusconi ha deciso di scendere in campo a modo suo. L'obiettivo - spiegano i suoi - è «prendere più voti della sinistra in termini assoluti».
Documenti/ La relazione di Peppino Calderisi sul decreto salva liste
Decreto Legge 29/2010: Interpretazione autentica di disposizioni del procedimento elettorale e relativa disciplina di attuazione (C. 3273 Governo). La relazione dell' onorevole Calderisi.
Silvio spara ai ladri di voti/ L’editoriale di Maurizio Belpietro: “Berlusconi lancia lo sprint elettorale e ci mette faccia e anima”. Il Cav, tornando in campo, incassa pure il sostegno di Umberto Bossi: “Saremo con lui”.
Intanto Di Pietro incastra Bersani/ L’ex pm imbarazza il leader Pd: “Sabato parlano tutti i segretari”. Come sottolinea il Foglio, il vero smarrito adesso è il povero Pierluigi: “Sta ancora cercando di capire il motivo per cui manifesterà sabato prossimo”.
Il partito di Fini si farà/ Se il Pdl crollerà alle prossime elezioni. Tra fantasia e realtà, simpatica indiscrezione di Vittorio Macioce: “Sarà colorato di grigio”.
Scandalo “nero” alla Cigl/ Antonio Signorini ci racconta l’incredibile caso di una dipendente del sindacato: “Sottopagata e poi mandata a casa”.
Che fine ha fatto Obama? /Avvenire: Israele - Palestina, Barack se ci sei batti un colpo.
Ecco come andò in quel maledetto venerdì/ Roma, 27 febbraio 2010. Silvio Berlusconi ricostruisce i fatti del giorno nero del Pdl
Tutti in piazza. Tranne me/ L’ennesimo distinguo di Gianfranco Fini. Intanto il suo fido luminare Campi torna a filosofeggiare: “Non si può governare evocando fobie e fantasmi”. E Flavia Perina puntualizza: “La manifestazione non diventi l’occasione per un attacco ai magistrati”.
Un finiano in meno/ Benedetto Della Vedova molla la truppa e strizza l’occhio al Cavaliere: “La sua iniziativa rivitalizzerà tutto il Pdl e il centrodestra. E’ stata un’ottima mossa”.
Elogio al presidente/ Margherita Boniver sottolinea l’equilibrio e l'“amore per la democrazia” di Giorgio Napolitano.
Qui Calabria/ Parla Giuseppe Scopelliti, aspirante governatore che unisce i due leader Pdl: “Voglio il federalismo e le liste pulite”.
La cassa integrazione non si allunga/ L’emendamento destinato alla bocciatura. Il relatore Giuliano Cazzola: “Perché non aspettare il parere della commissione Bilancio?”.
Tirata per i capelli/ Tutte contro Daniela Santanchè. L’aneddoto della rivale numero uno Alessandra Mussolini .