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Ecco il magistrato Di Pietro
Ecco il magistrato Di Pietro PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Luglio 2009 08:53

Anticipiamo per i lettori del Predellino il testo che pubblicheremo sui principali quotidiani europei e statunitensi per raccontare il meritorio curriculum di magistrato senza macchia e senza paura dell'onorevole Antonio Di Pietro.

 

 Ecco il testo dell'inserzione :

«L'onorevole Antonio Di Pietro, oggi leader dell'Italia dei Valori ha pubblicato a pagamento su alcuni quotidiani un testo in cui sostiene che in Italia sono stati violati i principi di “libertà democratica e di indipendenza della Corte Costituzionale” e che per questo l'Italia corre il rischio di trasformarsi  “da democrazia a dittatura di fatto”.
Vogliano informarvi dei comportamenti che ha tenuto l'onorevole Di Pietro quando svolgeva il ruolo di magistrato della pubblica accusa presso l'ufficio della procura della repubblica di Milano:
1) Il magistrato  Di Pietro ha ricevuto cento milioni di lire senza interessi dall’imprenditore inquisito Gorrini, poi restituiti con assegni circolari poi incassati e avvolti in carta di. giornale poco prima di dimettersi, nel 1994;
2) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto cento milioni di lire senza interessi dall’imprenditore inquisito D’Adamo, denaro restituito nel 1995 in una scatola da scarpe messa agli atti di un procedimento penale;
3) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto periodiche buste di contanti sempre da D’Adamo;
4) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto centinaia di milioni, ottenuti dagli imprenditori Gorrini, D’Adamo e Franco Maggiorelli, per i debiti contratti dall’amico Eleuterio Rea al gioco d’azzardo;
5) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto una Mercedes CE da 65 milioni di lire  da Gorrini rivenduta all’amico avvocato Giuseppe Lucibello per una cifra poi utilizzata per comprarsi una Fiat Tipo bianca; i soldi sono stati restituiti con assegni circolari emessi nel maggio 1994 ma incassati nel novembre successivo, prima delle dimissioni;
6) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto una Lancia Dedra per la moglie da parte di D’Adamo;
7) Il magistrato Di Pietro ha avuto l’utilizzo di una garçonnière a Milano, dietro piazza Duomo, di proprietà di D’Adamo, fino all’inizio del 1994;
8) Il magistrato Di Pietro ha avuto l’utilizzo di una suite da 5-6 milioni al mese pagata da D’Adamo, a partire dal 1989, per almeno un anno e mezzo, al Residence Mayfair di Roma, nei pressi di via Veneto;
9) Il magistrato Di Pietro ha acquistato un appartamento a Curno con soldi forniti da Gorrini;
10) Il magistrato Di Pietro ha avuto la disponibilità di un appartamento a canone gratuito, fornito da D’Adamo, per il collaboratore Rocco Stragapede;
11) Il magistrato Di Pietro ha ottenuto un vasto e imprecisato numero di pratiche legali dalla Maa di Gorrini per la moglie; che svolge la professione di avvocato; di consulenze legali da D’Adamo per la moglie;l’impiego per il figlio, due volte, alla Maa di Gorrini;
12) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto vari e costosi omaggi da D’Adamo: vestiario di lusso nelle boutique incati, Fimar e Hitman di Milano, un telefono cellulare per sé, un telefono cellulare per l’amico Rocco Stragapede, almeno quindici biglietti aerei Milano-Roma, un mobile-libreria per la casa di Curno;
13) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto vari e costosi omaggi da Gorrini: ombrelli, agende, penne di lusso, viaggi in jet privato per partite di caccia in Spagna, Polonia e nella riserva astigiana di Giovanni Conti, alcuni stock di calzettoni al ginocchio».

Spetta a voi oggi giudicare quale credibilità possa avere un personaggio si fatto.

10 luglio 2009

 


  



LETTURE

venerdì, 6 agosto

Retroscena
Silvio non resta a guardare e prepara già la controffensiva di settembre su due fronti: per il governo è pronto a chiedere la fiducia su giustizia, fisco, federalismo e mezzogiorno; per il partito pensa a un’autentica rivoluzione e all’azzeramento dei vertici. Ma nella testa ci sono pure le elezioni: pronta una macchine elettorale in stile Obama. E ora da Fini sembrano arrivare i primi segnali di tregua. Quando giocando col fuoco ti scotti, ci pensi un po’ prima di rifarlo…

Analisi
Piero Ostellino suggerisce al premier di recuperare la vecchia spinta liberale per uscire dal guado e vincere la sua battaglia.
Davide Giacalone invoca la Terza Repubblica prima del voto e Maurizio Belpietro preferisce invece soffermarsi sull’atteggiamento di Fini: “Si comporta peggio di tutti”. Ci va giù pesante anche Giampaolo Pansa: “Gianfranco? Un tattico senza strategia”. Lapalissiano ma leggibile.

Scandalo
Appartamento di Montecarlo: nella sede di An è arrivata la Finanza. Secondo Alessandro Sallusti adesso spunterebbero addirittura altre case, mentre l’infaticabile Gian Marco Chiocci scopre che quell’immobile non doveva finire ad Alleanza Nazionale.
Panorama indaga su quel “tesoro di donna” di Elisabetta Tulliani e Flavia Perina esulta, un pizzico in ritardo, per la nuova operazione trasparenza. Mario Sechi dalle colonne del Tempo cita l’Economist. Il colpo finale lo infligge Franco Bechis con l’ennesimo scoop: ecco la storia dell’uomo di An in Rai purgato per i no a Lady Fini.

Recupero evasione, altroché chiacchiere!
Evasione, recuperati ben 4,9 miliradi in soli 7 mesi. Roba da far impallidire pure Visco e Padoa Schioppa. Il Foglio gongola per l’ultimo successo della politica del fare.

Baffino
Massimo D’Alema sempre più preoccupato dall’attivismo del rivale Nichi Vendola, osannato persino da El Pais. E al Riformista punta i piedi: “Non può essere il leader del centrosinistra”.

Spatuzza giornalista. I miracoli dei giornali di De Benedetti
Consacrazione finale per l’eroe numero uno degli anti Cav. Il pentito diviene addirittura grande firma dell’Espresso.



 Dal PDL


venerdì, 6 agosto

Tra un Bocchino e una Granata
Fini finirà vittima dei suoi stessi uomini. Parola di Maurizio Lupi.

Un nuovo Pdl
Partirà dai collegi elettorali. L’intervista di
Gaetano Quagliariello

al Sole.

Il governicchio no
Assolutamente contrario Lamberto Dini: “L’incertezza spaventa i mercati”.

Profeta senza patria
Gennaro Malgieri attacca: “A Roma il finismo ha fatto flop”.

Tutti mi cercano, nessuno mi trova
Parla Giuseppe Consolo, il finiano assente alla mozione Caliendo.

Comunista io?
Italo Bocchino tiene a precisare: “Noi mai con la sinistra”.

L’urna della paura
Silvano Moffa, portavoce di Fli, prova ancora a scongiurare le elezioni.

Lo scaricabarile
Casa dei misteri, Enzo Raisi tira in ballo Ignazio La Russa.

La decima finiana
La new entry
Barbara Contini si confessa alla Discussione.

L’acqua calda

Beppe Pisanu fa una scoperta epocale: “No alle elezioni anticipate, in parlamento tantissimi i contrari”. Ma dai?

Folgorata sulla via di Damasco
Con una lunga intervista
Il Secolo celebra
Chiara Moroni
.

Rabbrividisco e impreco
La delusione di
Stefania Craxi contro l’ex compagna di partito: “La ragazza contraddice se stessa”.

Il ritorno di Scajola
L’ex ministro si riprende la scena: “Incarichi? E’ presto”.

Nelle mani di un capopolo
Raffaele Fitto replica a muso duro alle accuse di Nichi Vendola.





Arte, Cinema, letteratura e molto altro ancora
 
 
 

 


Aforismi fiorentini
 
Ben informati riferiscono che incontrando Fini e Rutelli, Casini, orgoglioso, abbia detto: “quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare”.
Momento di imbarazzo.
Poi hanno spiegato a Fini che non si riferiva alle slot machines di Atlantis Word. 

 
  Il Taciturno

6 agosto 2010