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Il Pdl contro Di Pietro
Il Pdl contro Di Pietro PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Luglio 2009 08:19

Il Predellino pubblica un articolo da Libero di oggi, con le dichiarazioni rilasciate da alcuni parlamentari del Pdl.

 

 

 «Un traditore della Patria che in altre epoche, in tempo di pace, sarebbe stato degradato nella pubblica piazza». Maurizio Gasparri, capogruppo del Popolo della Libertà al Senato, liquida così l’iniziativa di Antonio Di Pietro di acquistare una pagina dell’International Herald Tribune per denunciare i pericoli che starebbe correndo la democrazia in Italia sotto Silvio Berlusconi. «Fare una mossa del genere mentre il Paese gode di un successo straordinario è vergognoso, spregevole, ignobile e schifoso». Per Gasparri, «Di Pietro è affetto da qualche malattia mentale. Mio auguro che il figlio, tra un appalto e l’altro, si ricordi di portarlo in ospedale». Ancora: «Come l’ha pagata la pagina? Con i soldi pubblici?». Un dato positivo, comunque, per Gasparri c’è: «Di Pietro sa scrivere. Questa è una notizia»

Sono molti gli esponenti della maggioranza che insorgono contro il leader dell’Italia dei Valori. Per Giorgio Stracquadanio, uno dei deputati del PdL più ascoltato dal Cavaliere, «Di Pietro ancora una volta calpesta il Quirinale, che aveva chiesto una tregua in occasione del G8. Il leader dell’Italia dei Valori, oltre ad essere irrispettoso, non ha alcun titolo per parlare di democrazia, lui che ha fatto carriera politica sfruttando la toga». Durissimo anche Osvaldo Napoli, vicecapogruppo del PdL a Montecitorio: «È uno schifo e una vergogna per l’Italia avere un mascalzone come Di Pietro che acquista, con i soldi dei contribuenti italiani, un’intera pagina di pubblicità su un quotidiano internazionale per denigrare il proprio Paese».

Dalla Farnesina si leva la voce di Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri: «Di Pietro ha chiamato in aiuto la stampa straniera per insultare l’Italia. Questo non è più anti-patriottismo, è vigliaccheria. Si impone la condanna di tutto il mondo democratico». In effetti dalla sortita dell’ex pm di “mani pulite” prende le distanze anche Enrico Letta del Pd: «Non penso che la democrazia in Italia sia in pericolo. Penso che se gli elettori alle ultime elezioni hanno votato Berlusconi e non noi, vuol dire che dobbiamo riflettere sul perché e dove abbiamo sbagliato».

Il deputato del PdL Santo Versace preferisce buttarla sull’ironia: «Nella pagina di Di Pietro manca, per una dimenticanza, la richiesta al consiglio di sicurezza dell’Onu di sanzioni a carico del regime». Per Francesco Pasquali, coordinatore nazionale dei giovani del PdL, «l’iniziativa dell’IdV offende l’Italia. Di Pietro si dimostra di gran lunga peggio dei no global e del tutto privo di senso dello Stato».

T.M.

 


 



LETTURE

mercoledì, 10 marzo

Non si doveva escludere la lista Pdl/ L’analisi di Paolo Armaroli sul Giornale: “Il Tar ha sbagliato. Ecco perché”. Perplesso anche Alberto Capotosti, presidente emerito della Corte costituzionale: “Meglio rinviare il voto”.

Ora basta, votiamo/ Editoriale di Maurizio Belpietro: “Silvio ci metta la faccia. Campagna elettorale contro lo scippo della sinistra”. Anche Vittorio Feltri aspetta il Cav: “Non c’è bisogno dei ricorsi, ma di uno scatto dei suoi per risorgere”.

Intanto la sinistra è sempre in crisi/ Di Pietro gela Bersani: “Sabato dico quello che voglio”. Tutti i rischi della piazza democratica…

Se il tribunale nasconde Tonino/ Misteri d’Italia: che fine ha fatto quel dossier sullo strano viaggio alle Seychelles?.

La morte di Vanacore/ Il commento di Vittorio Sgarbi: “Suicida ucciso dalla non giustizia”.

Veleni alla Casa Bianca/ Guerre intestine e ipotesi di complotto all’ombra di Obama.


Arte, Cinema, letteratura e molto altro ancora
 

 
 


Dal PDL

mercoledì, 10 marzo

Non vogliono farci votare/ La carica del Cavaliere: “Spiegherò io agli italiani cosa è successo. Andremo in piazza”.

La Repubblica dei giudici/ Gennaro Malgieri sul Tempo: “Interventismo in politica senza precedenti”. Fabrizio Cicchitto: “Sinistra ladra di voti, ora va smascherata”. Giancarlo Lehner: “Non spetta ai funzionari governarci”. Giorgio Stracquadanio: "Con una opposizione responsabile, nuova legge e rinvio del voto". Ancora Malgieri, stavolta su Libero, critica l’“ostruzione a singhiozzo” delle opposizioni.

SOS. Salviamo il Pdl/ Antonio Martino: “O si torna alla partitocrazia”. Alessandro Campi, da chic a populista: “Non biasimo chi non voterà”.

Una sentenza tombale/ Torna definitivamente in pista Roberto Formigoni. Intervistato dal Giornale: “Non perderemo voti. La gente sa che volevano fregarci”.

Qui Piemonte/ Il coordinatore Enzo Ghigo: “Fedeli a Cota. Con la Bresso altri 5 anni di disastri”.

Il coraggio di scegliere il nucleare/ L’intervento di Manuela Repetti su Avanti.

Troppo molli con Tehran/ Andrea Ronchi sul Tempo: “L’Ue fa poco contro l’Iran”.