il Predellino

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Torino? Con Porchietto e Savoia… FIAT Libertas!
Torino? Con Porchietto e Savoia… FIAT Libertas! PDF Stampa E-mail
Mercoledì 17 Giugno 2009 16:30

Il 44,33% di consensi, raccolto al primo turno dal Presidente uscente della provincia di Torino, Antonio Saitta, è stato un risultato impietoso. La sinistra non è più maggioranza neanche in un territorio dove, alle scorse elezioni, riuscì a vincere senza ricorrere al ballottaggio con il 51,88% di voti.

di Alessandro Fonti

 

E’ ormai un lontano ricordo quella percentuale per di più nel “feudo” del sindaco, che molti osservatori indicano come il futuro segretario del Partito Democratico, Sergio Chiamparino. E che solo qualche mese fa parlava di un PD del nord e di una “classe dirigente vera” da cui ripartire. Se ripartire significa perdere in modo pressoché uniforme un 7% di consensi, anche e soprattutto nel capoluogo, evidentemente il concetto di “classe dirigente vera” non è lo stesso che abbiamo noi del Predellino. Per non parlare poi della percentuale di voti che Chiamparino ha perso tra il 2006 ed oggi, ovvero da quando è stato confermato sindaco, sembrando inarrestabile. Allora furono 307.913 preferenze, per un 66,59%, oggi a Torino i voti sono 199.610, per un magro 47,78%.
Tutt’altro discorso per il candidato del centro-destra, Claudia Porchietto.
Commercialista di 42 anni, con una lunga militanza associazionistica alle spalle, tra cui spiccano incarichi di rilievo nell’API, ha strappato un 41,51% di suffragi, che fa ben sperare in vista del 20 e 21 giugno. Tanto più che il punto di partenza di cinque anni fa era di circa 87.000 voti in meno rispetto a quest’oggi.
Interessante sottolineare poi come il programma di Claudia Porchietto analizzi in modo concreto e determinato quello che è argomento di interesse non solo per la provincia, ma per l’Italia: la TAV Torino-Lione. Per Porchietto è un cavallo di battaglia della campagna elettorale, una priorità da risolvere nel pieno rispetto delle comunità locali interessate e ascoltando le loro esigenze. Porchietto indica quindi la realizzazione in tempi brevi come obiettivo primario, per una risposta concreta alle carenze infrastrutturali ed occupazionali della provincia.
La Tav per Antonio Saitta? Tutto un “Si, ma anche”. Veltroni resiste.
Capitolo partiti. Il PDL oggi si attesta al 25,70%, a fronte di un circa 28 che venne preso alle scorse provinciali da FI e AN, ma mantenendo pressoché inalterata la percentuale di voti nel capoluogo dal 2006, quando si votò per le comunali di Torino, buon auspicio per le elezioni comunali che si volgeranno tra due anni, visto che l’allora candidato del centro-destra Buttiglione sfiorò appena il 30%! Causa di questa lieve flessione a livello provinciale è quindi un aspetto fisiologico, così come l’elevato numero di liste che oggi appoggia la Porchietto, a significare la fiducia che larga parte della società civile ripone nel suo nome, frammenta i consensi.
La Lega Nord rispetto a cinque anni fa ottiene quasi un raddoppio dei voti e passa dal 5,79% all’11,20%, dimostrando anche qui, come altrove, che è premiata la logica di partito di governo e non solo di lotta.
Il PD è in calo: modesto rispetto al 2004, perde un 1% circa di consensi; disastroso, invece, se si considera il risultato di Chiamparino a Torino del 2006 (dal 39,47% come Unione al 29,51% di oggi).
Si rafforza l’Italia dei Valori, passando dal 3,88% all’8,78%
Semi scomparsi i comunisti, con Rifondazione, forte di un 7,99% del 2004, oggi ad un neanche 2%.
Insomma, le prospettive per una vittoria del centro-destra al ballottaggio sono più che vive anche nella seconda più importante provincia del Nord-Ovest.
A soccorrere Porchietto arrivano anche Savoia e savoiardi. Emanuele Filiberto guida la “fronda” di monarchici e Udc che non vogliono sentir parlare di PD. E’ il caso di dirlo: FIAT Libertas!

I CANDIDATI

 

Nato a Raddusa (Ct) il 15 luglio 1950 vive a Rivoli fin da quando ha lasciato bambino la Sicilia insieme ai genitori e ai due fratelli. Laureato in Scienze politiche, sposato, padre di Marilde studentessa universitaria di 19 anni.
Esponente del Partito Democratico. Tifoso juventino,







Nata a Venaria, alle porte di Torino, il 30 maggio 1967. Sposata dal 1996, due figli. E' stata presidente Api (Associazione Piccole Medie Imprese, www.apito.it) di Torino dal 2005 al marzo 2009i. Dirige con il marito uno studio commercialista e partecipa alla gestione dell'azienda di famiglia, la PG Materie Plastiche. Le piacce lo sport e anche il calcio, anche se non è una grande tifosa. Ama la buona cucina e stare con gli amici. Ha numerosi hobby: la lettura, la musica, il cinema, lo sci e i viaggi, ma ritiene che la compagnia dei figli sia senza dubbio il modo migliore per trascorrere i momenti liberi.

 
 
 
I RISULTATI DEL PRIMO TURNO
 
SAITTA ANTONINO   512.229 44,33  
  PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO   282.945 26,86  
  DI PIETRO ITALIA DEI VALORI DI PIETRO ITALIA DEI VALORI   92.554 8,78  
  MODERATI MODERATI   28.227 2,67  
  SINISTRA - PER LA PROVINCIA DI TORINO SINISTRA - PER LA PROVINCIA DI TORINO   21.626 2,05  
  LISTA LOCALE - INSIEME PER LA PROVINCIA LISTA LOCALE - INSIEME PER LA PROVINCIA   10.600 1,00  
  PARTITO SOCIALISTA PARTITO SOCIALISTA   9.997 0,94  
  FED.DEI VERDI FED.DEI VERDI   9.258 0,87  
  PENSIONATI INVALIDI PENSIONATI INVALIDI   4.229 0,40  
    Totale   459.436 43,61
 
PORCHIETTO CLAUDIA   479.492 41,50  
  IL POPOLO DELLA LIBERTA' IL POPOLO DELLA LIBERTA'   270.741 25,70  
  LEGA NORD LEGA NORD   118.075 11,20  
  LISTA LOCALE - CLAUDIA PORCHIETTO E' ORA. LISTA LOCALE - CLAUDIA PORCHIETTO E' ORA.   26.080 2,47  
  LA DESTRA LA DESTRA   9.525 0,90  
  FIAMMA TRICOLORE FIAMMA TRICOLORE   7.915 0,75  
  P.LIBERALE ITALIANO P.LIBERALE ITALIANO   3.669 0,34  
  UNIONE PENSIONATI UNIONE PENSIONATI   2.258 0,21  
  ALLEANZA DI CENTRO PER LA LIBERTA' ALLEANZA DI CENTRO PER LA LIBERTA'   1.907 0,18  
  MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE   1.852 0,17  
  U.D.EUR POPOLARI U.D.EUR POPOLARI   1.431 0,13  
    Totale   443.453 42,09  

 

 


  



LETTURE

venerdì, 6 agosto

Retroscena
Silvio non resta a guardare e prepara già la controffensiva di settembre su due fronti: per il governo è pronto a chiedere la fiducia su giustizia, fisco, federalismo e mezzogiorno; per il partito pensa a un’autentica rivoluzione e all’azzeramento dei vertici. Ma nella testa ci sono pure le elezioni: pronta una macchine elettorale in stile Obama. E ora da Fini sembrano arrivare i primi segnali di tregua. Quando giocando col fuoco ti scotti, ci pensi un po’ prima di rifarlo…

Analisi
Piero Ostellino suggerisce al premier di recuperare la vecchia spinta liberale per uscire dal guado e vincere la sua battaglia.
Davide Giacalone invoca la Terza Repubblica prima del voto e Maurizio Belpietro preferisce invece soffermarsi sull’atteggiamento di Fini: “Si comporta peggio di tutti”. Ci va giù pesante anche Giampaolo Pansa: “Gianfranco? Un tattico senza strategia”. Lapalissiano ma leggibile.

Scandalo
Appartamento di Montecarlo: nella sede di An è arrivata la Finanza. Secondo Alessandro Sallusti adesso spunterebbero addirittura altre case, mentre l’infaticabile Gian Marco Chiocci scopre che quell’immobile non doveva finire ad Alleanza Nazionale.
Panorama indaga su quel “tesoro di donna” di Elisabetta Tulliani e Flavia Perina esulta, un pizzico in ritardo, per la nuova operazione trasparenza. Mario Sechi dalle colonne del Tempo cita l’Economist. Il colpo finale lo infligge Franco Bechis con l’ennesimo scoop: ecco la storia dell’uomo di An in Rai purgato per i no a Lady Fini.

Recupero evasione, altroché chiacchiere!
Evasione, recuperati ben 4,9 miliradi in soli 7 mesi. Roba da far impallidire pure Visco e Padoa Schioppa. Il Foglio gongola per l’ultimo successo della politica del fare.

Baffino
Massimo D’Alema sempre più preoccupato dall’attivismo del rivale Nichi Vendola, osannato persino da El Pais. E al Riformista punta i piedi: “Non può essere il leader del centrosinistra”.

Spatuzza giornalista. I miracoli dei giornali di De Benedetti
Consacrazione finale per l’eroe numero uno degli anti Cav. Il pentito diviene addirittura grande firma dell’Espresso.



 Dal PDL


venerdì, 6 agosto

Tra un Bocchino e una Granata
Fini finirà vittima dei suoi stessi uomini. Parola di Maurizio Lupi.

Un nuovo Pdl
Partirà dai collegi elettorali. L’intervista di
Gaetano Quagliariello

al Sole.

Il governicchio no
Assolutamente contrario Lamberto Dini: “L’incertezza spaventa i mercati”.

Profeta senza patria
Gennaro Malgieri attacca: “A Roma il finismo ha fatto flop”.

Tutti mi cercano, nessuno mi trova
Parla Giuseppe Consolo, il finiano assente alla mozione Caliendo.

Comunista io?
Italo Bocchino tiene a precisare: “Noi mai con la sinistra”.

L’urna della paura
Silvano Moffa, portavoce di Fli, prova ancora a scongiurare le elezioni.

Lo scaricabarile
Casa dei misteri, Enzo Raisi tira in ballo Ignazio La Russa.

La decima finiana
La new entry
Barbara Contini si confessa alla Discussione.

L’acqua calda

Beppe Pisanu fa una scoperta epocale: “No alle elezioni anticipate, in parlamento tantissimi i contrari”. Ma dai?

Folgorata sulla via di Damasco
Con una lunga intervista
Il Secolo celebra
Chiara Moroni
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Rabbrividisco e impreco
La delusione di
Stefania Craxi contro l’ex compagna di partito: “La ragazza contraddice se stessa”.

Il ritorno di Scajola
L’ex ministro si riprende la scena: “Incarichi? E’ presto”.

Nelle mani di un capopolo
Raffaele Fitto replica a muso duro alle accuse di Nichi Vendola.





Arte, Cinema, letteratura e molto altro ancora
 
 
 

 


Aforismi fiorentini
 
Ben informati riferiscono che incontrando Fini e Rutelli, Casini, orgoglioso, abbia detto: “quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare”.
Momento di imbarazzo.
Poi hanno spiegato a Fini che non si riferiva alle slot machines di Atlantis Word. 

 
  Il Taciturno

6 agosto 2010