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Augusto Minzolini, più chiaro di così?
Augusto Minzolini, più chiaro di così? PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Luglio 2010 08:36

“Il divorzio che si sta consumando nel Pdl almeno un elemento positivo lo determina: la chiarezza. E in questo momento c'è bisogno di chiarezza, non di tatticismo esasperato”.

di Agostino Natilli

 

 

 

29 agosto 2010, edizione serale del Tg1. Il direttore Augusto Minzolini interviene così in un editoriale, proprio mentre l’ufficio di presidenza del Popolo della Libertà sta affrontando una delle questioni più spinose, a soli due anni e mezzo dalla sua nascita.

Difficile non essere d’accordo, Minzolini mette in evidenza un paradosso tutto italiano: nel giorno in cui la Camera dei deputati approva una Manovra finanziaria di epocale importanza, promossa a pieni voti dall’Europa e presa addirittura a modello e nel momento in cui la maggioranza dimostra di sapere affrontare con la giusta competenza e determinazione una crisi economica di portata globale - riuscendo tra l’altro ad ottenere il consenso di larga parte dei cittadini ed azzerando quindi lo scontro sociale - il primo partito del Paese è costretto a prendere seri provvedimenti e a compiere scelte difficili a causa di un clima infuocato dalle polemiche e dai veleni.

In cui i giornali hanno svolto un ruolo non secondario: raccontando una realtà che poco si addice alla vera condizione dei fatti e contribuendo a disorientare l’opinione pubblica con un ingiustificato catastrofismo.
Ecco perché, e qui si arriva al punto, solo il divorzio poteva garantire chiarezza. Impossibile tirare a campare, continuare a litigare sul metodo e sui concetti, oscurando quotidianamente la realtà delle cose. E il lavoro di un governo che è stato capace di sfidare le lobbies e di ridare credibilità internazionale a un Paese intero.

Senza dimenticare poi quello che è successo, sempre ieri, nell’altra camera, ovvero la storica approvazione della Riforma dell’Università al Senato. Altro italico tallone d’Achille. Ma su Augusto Minzolini, come da copione, è piovuto di tutto. L’opposizione, i colleghi, i vertici Rai non hanno affatto gradito la sua netta presa di posizione. E’ davvero un gran peccato, perché il direttore del primo tg nazionale ha espresso la sua opinione in modo non equivoco, mettendoci di nuovo la faccia.

Non ha truccato servizi, o fatto ricorso a vecchi espedienti del mestiere. Ha in pratica detto la sua con estrema chiarezza e disarmante semplicità. Quella stessa chiarezza che il giornalista nel suo editoriale ha evocato. E che, nell’epoca dei complottisti e casinisti di professione, all’Italia serve come il pane.

30 luglio 2010

 


  



LETTURE

martedì, 7 settembre

Voto anticipato
Ieri sera ad Arcore il
vertice di maggioranza : Bossi vede già le urne (27 e 28 novembre?), Berlusconi invece non ci sta a fare il killer di un Parlamento scelto dagli italiani e prende tempo.
C’è un asse, con i finiani moderati, che potrebbe scongiurare il voto immediato. Le indiscrezioni di Libero e del Corriere. Intanto il Foglio dispensa consigli al Cav per uscire dal guado: la strada è stretta e in salita, ma un po’ di spazio ancora c’è.

Totoministro
Il premier ha deciso:
Paolo Romani
allo Sviluppo e Vegas verso la Consob. L’ufficialità è attesa per domani, sempre se non ci saranno altri colpi di scena.

Finambolo
Destra moderna o ennesima Lega Sud?
Angelo Panebianco
analizza il “bivio” di Gianfranco Fini, ma per Vittorio Feltri è ormai, per mille ragioni, soltanto un leader da dimenticare, per
Stefano Filippi
il presunto uomo nuovo della politica è ostaggio degli anni ’80 e della Prima Repubblica,
Marcello Veneziani
si diverte a proposito di democristiane ambiguità. Meno male che almeno
Rosy Bindi
si è presa una cotta per lui: “Difende la democrazia”. L’amore è cieco e a volte pure sordo. Sicuramente opportunista.

Cognanti&Cugini
Dopo Giancarlo, tocca a Roberto: altro parente
altro scandalo
. Non bastava Montecarlo, ora c’è da chiarire pure su uno strano giro d’assegni intestati ad Alleanza Nazionale. A questo punto il presidente della Camera vorrebbe zittire la stampa non accondiscendente e
Mario Sechi
, su il Tempo, gli dà una bella lezione.

Addio Idv
Cresce il numero dei pentiti all’interno del partito dipietrista. Si sono accorti che il leader è un po’ troppo autoritario e stilisticamente violento. Ma non era il paladino della giustizia e della legalità?

B Movie
Fa discutere il film di Michele Placido su Vallanzasca.
Ma per fortuna
Maurizio Caverzan, invece di fare il fighetto liberale, dice le cose come stanno: la pellicola stravolge la realtà e offende il ricordo delle vittime.

Effetto Blair
L’ex premier inglese tira tanto, pure in libreria. Lettura consigliata ai leader della sinistra italiana che si ostinano a perder tempo ancora con Travaglio.

Modello italiano
I nostri soldati stanno facendo grandi cose in Afghanistan. Ma ovviamente nessuno lo dice e nessuno lo sa.


 Dal PDL


martedì, 7 settembre

Senti chi parla
Fabrizio Cicchitto: “Fini non può dare lezioni di democrazia interna”.

Più case che contenuti
Maurizio Gasparri torna alla carica: “Deve spiegare come ha usato l’eredità del partito”.

Due pesi e due misure
Daniele Capezzone: “C’è uno sfregio alla Costituzione, ma stavolta la sinistra tace”.

Distruttore di massa
Pure Alfredo Mantovano attacca l’ex leader di An: “Ha sfregiato la destra e se stesso”.

Addio Gianfranco
L’amaro commento di Giorgia Meloni: “Avevamo un leader e adesso non l’abbiamo più”.

Tutta colpa nostra
L’analisi di
Giuliano Cazzola: “Gli abbiamo regalato una visibilità enorme”.

Signor pastrocchio
Beppe Pisanu: “Il Cavaliere guidi un governo di solidarietà nazionale”.

Finiani si diventa
Gaetano Pecorella sceglie (forse) da che parte stare: “Il presidente della Camera non deve dimettersi”.

Salto della quaglia
Enzo Raisi: “Sulla commissione giustizia pronti a votare con l’opposizione”.

Mondo alla rovescia
Flavia Perina spara a salve: “Berlusconi teme il voto”.


Arte, Cinema, letteratura e molto altro ancora
 
 
 
 
 
 
L'Acquario

 

Quesiti di fine stagione: e se Gianfranco avesse vinto all'enalotto? E se poi avesse perso il biglietto?

 Il Pesce rosso

 6 settembre 2010