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Un leader europeo
Un leader europeo PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Febbraio 2010 09:16

Nel silenzio imbarazzato della stampa internazionale, sta muovendo i suoi passi forse l’unico leader europeo in circolazione.  

di Antonio Cianci

 

 

Presente su tutti i temi caldi, ha stabilito il primato dei rapporti con la Federazione Russa, ha sviluppato un importante accordo con la Libia sull'immigrazione, ha riannodato i rapporti con la Cina su base pragmatica e di reciproca collaborazione, non ha mai fatto mistero della sua vicinanza alla Turchia.  E’ stato l’unico, tramite il capo della protezione civile Bertolaso, a dubitare dell’efficacia degli aiuti americani a Haiti, potendolo fare dall’alto dei risultati raggiunti dal suo governo nella gestione di tutte le situazioni di emergenza, Afganistan e Iraq compresi, in cui è stato impegnato negli ultimi anni. E adesso, con una autorevolezza cui l’Europa non è più abituata, ha segnato una traccia per superare l’annoso problema che vede Israele minacciata dall’integralismo e del fanatismo. Lo ha fatto nel modo più nobile: ricordando il merito straordinario di Israele, che è quello di essere l’unica democrazia nel Medioriente e, come tale, vista come minaccia da parte dei regimi totalitari della zona, che fanno uso della religione come scudo per le loro politiche di mantenimento assolutistico del potere.
Questo leader si chiama Silvio Berlusconi, e le sue parole al Knesset, il parlamento israeliano, dove è stato – primo premier italiano – invitato a parlare sono state davvero straordinarie: “Il vostro Stato è davvero il simbolo della possibilità di essere liberi e di far vivere la democrazia anche al di fuori dei confini dell’Occidente. Ed è proprio per questo che risulta una presenza intollerabile per i fanatici di tutto il mondo”. Parole seguite dai fatti, che prevedono la chiusura di rapporti commerciali con l’Iran e la richiesta di sanzioni contro la proliferazione nucleare di Teheran.
Le iniziative strategiche che Berlusconi sta completando lo vedono unico Capo di Stato dell’Unione Europea in prima linea. Ma non solo. L’assenza degli Stati Uniti lascia scoperto l’intero Occidente. Ed ecco, in questo scenario, la ritrovata grandezza di Berlusconi. come ricorda il professor Arduino Paniccia, docente di Relazioni Internazionali all'Università di Trieste, su Affari Italiani.it: “Il premier ha capito che la politica di Obama sta incominciando a lasciare dei vuoti e poiché i vuoti sono pericolosi e vedendo che l'Ue non li riempie, ha preso l'iniziativa”.
È una iniziativa importante. Se poi la timida e pallida Unione Europea seguirà, meglio. Intanto l’Italia segna il passo della politica estera internazionale. E, finalmente,  un Capo di Stato europeo sta intervenendo per trovare delle soluzioni nel conflitto israelo-palestinese.
Erano anni che la cosa non si vedeva.

5 febbraio 2010

 


 



LETTURE

venerdì, 12 marzo

Nuovi equilibri dentro il Pdl/ L’analisi di Massimo Franco sul Corsera: “La campagna nel Lazio e lo smarcamento di Fini danno più peso al Cavaliere”.

Di Pietro va alla guerra/ Pronti per la piazza rossa e viola. L’ex pm: “E’ tempo di chiamata alle armi”. Bersani prova a mettere fiori nei cannoni: “Sarà tutto tranquillo”.

I soliti noti/ Vecchie manifestazioni, vecchi slogan, vecchi protagonisti. Alessandro Sallusti: “Contro il premier arruolano anche i fantasmi”.

Simbolo sbagliato/ Sandro Pertini sulle magliette dei contestatori domani a Roma. Proprio lui che firmò nell’84 il primo Salva-Silvio, annullando tre pretori.

Cassazione poco chic/ Sentenza schock per la sinistra: Via anche i clandestini con i figli a scuola. Paolo Granzotto: “Ora diranno che la Corte è razzista?”.

Esteri/ Francia: è già finita la rivoluzione Sarkozy. Opposizioni  favorite alle prossime regionali.



Dal PDL

venerdì, 12 marzo

Batterebbe anche Carnera/ Silvio Berlusconi mostra i muscoli: “La magistratura rossa ha dettato i tempi di questa campagna elettorale”.

Tutti a votare/ L’appello di Gennaro Malgieri contro l’astensionismo: “Gli elettori Pdl vanno motivati”.

Finiani&Clandestini/ Alessandro Campi critica la Cassazione, come un democratico qualunque: “Integrazione difficile a colpi di sentenze”.

Fini chi?/ Il partito si stringe sempre più intorno al Cavaliere

Altro che bidone/ Giulio Tremonti elogia la sua Banca del Mezzogiorno. “La sede? Tifo per Napoli”.

Azzurro donna 1/ Mariastella Gelmini: “Sulla parità lo stato deve fare di più”.

Azzurro donna 2/ Gabriella Carlucci a Margherita di Savoia: “Mi chiamano a migliaia, farò il sindaco”.

Azzurro donna 3/ Giorgia Meloni sui dolori di una generazione: “Soffrono più dei loro genitori”.